"... dopo meno di cinque minuti, lavati e sbarbati, insieme a tutto il plotone della camerata, si trovarono sull'attenti nel piazzale del battaglione in attesa che fosse alzato il tricolore. I dieci, Giorgio compreso, erano tutti in mutande, anfibi e fez rosso e nappa blu in testa. Una cosa spaventosamente comica e resa ancora più farsesca dal fatto che seguì. ..."
Tratto dal romanzo breve "Gloria" di Tiziano Consani - © Edizioni Agemina 2012
- Tutti i diritti sono riservati -
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sabato 25 maggio 2013
venerdì 24 maggio 2013
La libertà di Aisha
Il mare si faceva sempre più grosso, le onde crescevano, una dopo l'altra, sempre più alte. La piccola imbarcazione saliva e scendeva vertiginosamente e le creste delle onde vi rovesciavano sopra grandi quantità di acqua. Aisha stringeva fortemente a sé la sua piccola figlia Juba; aveva paura, era fuggita dall’ Africa in cerca della libertà che nel suo paese le era negata e voleva crescere la sua bambina in una Terra dove le donne avessero i propri diritti. Aisha era molto giovane e colta, aveva potuto studiare al centro di studio della Missione e aveva cominciato a sognare un mondo diverso per se stessa e per sua figlia. Era stanca di vivere barricata nella Missione, di non essere nessuno fuori da lì, di non poter vivere col suo uomo, perché la guerra glielo aveva strappato via senza che potesse vedere Juba appena nata.
Suor Clementina, la dirigente della Missione, aveva provato inutilmente a fermare Aisha; non voleva che lei e la sua bambina si imbarcassero su quel vecchio peschereccio insieme a tutte quelle persone disperate, non voleva che consumasse tutti i suoi risparmi per darli a quel trafficante di uomini senza scrupoli.
Cosa avrebbero fatto lei e la piccola Juba una volta arrivate a destinazione, senza soldi in tasca e clandestine? Suor Clementina aveva pregato a lungo perché Aisha ritornasse sui propri passi e rimanesse con lei, ma la sua preghiera non era servita ed allora aveva fatto di tutto per aiutarla. Il giorno dell'imbarco l'aveva raggiunta e le aveva consegnato una piccola busta; dentro c'era un'immagine della Madonna, una lettera di raccomandazione con l'indirizzo di un istituto religioso italiano e del denaro in euro, sufficiente a sopravvivere per almeno un mese dopo lo sbarco: il tempo necessario a raggiungere Roma ed arrivare al convento dove la madre superiora avrebbe accolto la donna e sua figlia e sarebbe potuta nascere una nuova vita per entrambe.
Aisha aveva ringraziato, con un bacio di profonda riconoscenza, la suora e, dopo aver nascosto la preziosa busta dentro al reggiseno, si era legata la piccola Juba al seno, utilizzando una fasciatura fatta con un lungo tessuto di cotone variopinto; era sicura che in tal modo sua figlia non si sarebbe mai staccata da lei e che, qualunque cosa sarebbe accaduta, lei l'avrebbe potuta proteggere.
Non era mai stata in mare e non poteva immaginare cosa significasse affrontare una tempesta. Ora lo sapeva e la paura di non farcela la faceva pregare ininterrottamente. Alcuni dei compagni di viaggio erano stati sbalzati fuori dalla barca e nessuno avrebbe potuto salvarli. Per loro, il viaggio terreno era terminato e avrebbero raggiunto presto la loro destinazione, in cielo, e non nella Terra che sognavano.
La tempesta intanto si faceva sempre più forte e la barca era troppo pesante. Il comandante ed il suo aiutante, entrambi due poco di buono e privi di scrupoli, cominciarono a prendere le persone ferite dagli urti subiti nel sali scendi della barca in balia delle onde ed a gettarli in mare per alleggerire il carico.
Aisha era terrorizzata da quello che stava accadendo e dal comportamento di quelle due persone che prima della partenza, dopo aver preso tutti i suoi risparmi, le avevano assicurato la massima protezione fino alla destinazione. Con le gambe era riuscita a serrarsi ad un appiglio sicuro e non si sarebbe staccata da lì a meno che non le si fossero spezzate. Intanto continuava a pregare come le aveva insegnato Suor Clementina. Uno dei due briganti, il comandante della barca, provò a tirarla per un braccio per gettarla in mare e cercò anche di strapparle la piccola Juba, ma non ci riuscì. Aisha teneva serrate le gambe con tutta la forza della sua disperazione. L'uomo tirò fortemente per cercare di staccare la bambina dalla madre, ma la fasciatura che le teneva unite era veramente impossibile da sciogliere: un'onda altissima si rovesciò su di lui che, imprecando, fu inghiottito dalla furia del mare e scomparve nel buio di quella terribile notte. Fu allora che il mare, prendendosi l'artefice di quello scempio, sembrava esser pago di quella preda e che di essa si fosse saziato, compiaciuto per aver sventato un’azione malvagia in aggiunta a quelle già compiute. Così placò la propria furia e, mentre sorgeva finalmente il sole, la piccola barca, priva ormai del cattivo timoniere, cominciò a galleggiare sul pelo dell'acqua oscillando dolcemente.
Aisha allentò le gambe dalla presa, baciò la fronte della piccola Juba che dormiva serena, ringraziò Dio di avere ascoltato le sue preghiere e si addormentò anch’essa, esausta e stremata.
Fu svegliata da una voce gentile, che le dava degli schiaffetti sulle guance. Aisha aprì gli occhi e vide un viso femminile che le sorrideva. Di colpo sentì che non aveva Juba attaccata a sè e fu presa dall’angoscia, ma poi la vide con un biscotto in mano accanto alla donna: un' ufficiale della guardia di finanza italiana, la stessa che stava cercando di svegliarla e che in lingua inglese la stava rassicurando e stava cercando di farle bere un sorso d'acqua, porgendole un bicchiere. Aisha si sentì al sicuro e ne fu felice; in pochi minuti fu in piedi e tenendo per mano Juba, porse la lettera di Suor Clementina a quella donna che in questo nuovo paese rappresentava autorità e rispetto. Anche lei e sua figlia un giorno avrebbero potuto essere due donne libere ed indipendenti. Si incamminò verso il centro di accoglienza e cominciò a vivere la sua nuova esistenza, certa che un giorno sarebbe potuta ritornare in Africa e finalmente realizzare, insieme a sua figlia, il suo più grande sogno: essere donna e poterlo esprimere reclamando i diritti che ogni essere umano merita.
Presentata alla I
edizione del Premio " Roberta , una donna da ricordare"
nell'agosto 2011
Dal libro "Gloria" ... (III)
...Mise in moto la sua Alfa e, dopo
appena venti minuti, entravano in Lucca dalla porta Santa Maria,
parcheggiavano l'auto di traverso nella piazzetta antecedente la via
Fillungo e correndo, tenendosi per mano, in meno di tre minuti
raggiungevano la rotonda e caratteristica piazza lucchese...
- Tutti i diritti sono riservati -
sabato 18 maggio 2013
Invalicabili mura
Il bravo costruttore costruisce solide mura su altrettanto solide fondamenta. La cura nella scelta dei materiali migliori e l'esperienza acquisita negli anni, fanno sì che le sue opere siano quasi invalicabili.
Talvolta la mente umana, su fondamenta di paglia, può costruire mura più alte e più invalicabili di quelle costruite dal bravo costruttore.
T.C.
18 maggio 2013
18 maggio 2013
martedì 14 maggio 2013
Dal libro "Gloria" ... (II)
Dal libro "Gloria" ... (II)
"...La visita alla Certosa di Calci fu piacevole, ma anche lì, notò qualcosa di strano nel comportamento della ragazza. Le domandò come potesse una ragazza olandese sapere tutte quelle cose su quel luogo e soprattutto della vita monastica dei frati che vi avevano vissuto molti anni prima..."
Tratto dal romanzo breve "Gloria" di Tiziano Consani - © Edizioni Agemina 2012 - Tutti i diritti sono riservati -
domenica 12 maggio 2013
Dal libro "Gloria" ...
"... Sullo sfondo della sala, il tramonto aveva intanto colorato di rosso il mare e l'isola di Gorgona era diventata una sagoma scura e indefinita, avvolta da un'atmosfera surreale ... "
Tratto dal romanzo breve "Gloria" di Tiziano Consani - © Edizioni Agemina 2012
- Tutti i diritti sono riservati -
Tratto dal romanzo breve "Gloria" di Tiziano Consani - © Edizioni Agemina 2012
- Tutti i diritti sono riservati -
lunedì 18 marzo 2013
Come acquistare il libro "Gloria"
Gloria
Tiziano Consani
Agemina, 2013
Il romanzo breve di Tiziano Consani (80 pagine), scrittore toscano (vive a Calci) che affianca la sua passione per la scrittura al suo lavoro di tecnico e consulente, si legge in un lampo: questo grazie allo stile scorrevole e alla trama ricca di colpi di scena ed invenzioni che sconfinano nella fantascienza (genere a me caro). È la storia di un'invenzione che potrebbe cambiare il mondo e che suscita un gioco pericoloso di spionaggio e gelosie che coinvolgono il protagonista, Giorgio, ma è soprattutto una grande storia d'amore che attraversa gli anni e trova infine il suo compimento. In questo numero di Segreti di Pulcinella proponiamo anche un racconto dello stesso autore, "La libertà di Aisha". Buona lettura.
Massimo Acciai - Scrittore -
Modalità per acquistare il libro "Gloria"
Codice ISBN del libro "Gloria" di Tiziano Consani
Edizioni Agemina
Prefazione di Marzia Carocci
ISBN: 8895555589 ISBN 13: 9788895555584
Edizioni Agemina
Prefazione di Marzia Carocci
ISBN: 8895555589 ISBN 13: 9788895555584
Il libro "Gloria" può essere acquistato in uno qualsiasi dei seguenti modi:
1) Contattando la casa editrice, al seguente indirizzo:
EDIZIONI AGEMINA
Via Val di Sieve, 34 - 50127 - FIRENZE
tel. e fax 055-412715 - cell. 338/2337933
E-mail: edizioniagemina@alice.it
2) inviando una e-mail, all'autore, al seguente indirizzo:
3) sul web c/o i seguenti e-commerce librari online facendo clic sul nome:
Chi avesse problemi di mancato ricevimento del libro, con qualcuno dei portali online soprascritti, invii subito una e-mail all'autore al seguente indirizzo:
mercoledì 6 marzo 2013
" Gloria " : come acquistare il libro
Autore: Tiziano Consani
Editore:
© 2012 - EDIZIONI AGEMINA
1° edizione marzo 2013
Via Val di Sieve, 34 - 50127 - FIRENZE
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E-mail: edizioniagemina@alice.it
Tutti i diritti, presenti e futuri, letterari, radiofonici, televisivi, cinematografici, di traduzione, di registrazione, di adattamento, di rielaborazione e di ogni altro genere del testo, sono riservati per tutti i Paesi, nessuno escluso.
È vietato qualsiasi tipo di riproduzione, anche parziale, dell'opera senza previa autorizzazione.
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Edizioni Agemina
Prefazione di Marzia Carocci
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Prefazione di Marzia Carocci
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HOEPLI LIBRI
LaFELTRINELLI
LIBRERIAUNIVERSITARIA
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domenica 16 dicembre 2012
L'umiltà è...
L'umiltà è alla base di tutto. La buona educazione, quella dell'umile, non diverge in discussioni litigiose ma verso una comprensione ed un dialogo più umani. Nel pensiero Cristiano, per esempio, attraverso la preghiera si rafforza la fede. Pregando con fede, il credente si rende umile, si inginocchia, di fronte a Dio e agli altri. Oggi l'umiltà non è una caratteristica da idealizzare, anzi è considerata un sintomo di debolezza sociale. Ma l'umile accetta con fede anche chi non la pensa alla stessa maniera, non comanda ma ascolta, non chiede ma da, non vende ma condivide, quando l'altro chiama è pronto a rispondere, non pensa di sapere tutto ma cerca di apprendere altre cose.
La vita reale è materialità, affari, ricchezza e povertà esteriori: sono tutti possessi terreni, invenzioni umane per consumare o presentarsi più o meno meglio di fronte agli altri; per distinguere dall'esterno il più bravo a rendersi una vita agiata da chi non riesce neppure a comprarsi da mangiare una sola volta al giorno. La ricchezza vera è quella che può farci essere felici senza possedere niente: il bambino piccolo che chiede solo il nostro affetto, gli occhi languidi di un vecchio che ti ringraziano senza che lui pronunci parole, quando gli siedi accanto, solo per fargli compagnia; il poter dedicarsi ad una propria passione senza dover pensare a trarne il massimo profitto economico; lavorare per vivere equamente e non vivere per lavorare e per dover pagare inutili consumi...
TC
TC
mercoledì 28 novembre 2012
Vibrano i sensi 2
Ticchetta la pioggia sul letto di foglie
scandendo il tempo;
chi sogna il tramonto
si perde nel mondo.
Smarrisce la stella il cammino.
Cercando lontano le membra pur spoglie,
con sguardo splendente
la fiamma si accende,
la luce si estende.
Ritrova il fuggente destino.
Un bacio leggero sfiorato che coglie...
vibrano i sensi,
scuote la pelle,
si attraggon le stelle.
La mano congiunge il pennino.
La notte diventa la vita con doglie
di Luna che culla,
di punti infiniti,
di ponti scolpiti.
Di versi pensati di fino.
L'amore riflette in tutte le soglie
la luce del vero;
c'è un raggio di Sole:
sul prato le viole...
I sensi son d'oro zecchino.
TC
martedì 6 novembre 2012
Il poeta
Il poeta
è come il vento:
raccoglie ogni frammento
e, come polline,
lo spolvera sui prati...
T.C.
06 novembre 2012
sabato 3 novembre 2012
Vibrano i sensi
VIBRANO I SENSI
Ticchetta la pioggia
scandendo il tempo,
chi sogna il tramonto
si perde nel mondo.
Guardando lontano
con sguardo fuggente
la fiamma si accende,
la luce si estende.
Un bacio leggero:
vibrano i sensi,
scuote la pelle,
si attraggon le stelle.
La notte diventa
di Luna che culla,
di punti infiniti,
di ponti scolpiti.
L'amore riflette
la luce del vero;
c'è un raggio di Sole:
sul prato le viole.
© Tiziano Consani3 novembre 2012
giovedì 1 novembre 2012
Cose strane...
Una festività speciale
si svela in questi giorni,
mi rende quasi assente
dall'attimo e dal frangente.
Il senso si disperde
son messo a dura prova,
la fede è l'unica leva
che liberi l'immanente.
Non senso razionale
e solo trascendente
riflette nella mente
che assorbe: cose strane...
Non sono più me stesso,
...qualcosa che m'attrae...
raccolgo il sesto senso
e dopo, pur, sto male...
Gli aghi nella carne,
i crampi nei visceri,
l'orecchio che martella
e gli arti: tremano...
Forse,
infinitesime, invisibili
fiammelle chiedono:
solo una preghiera? ...
© Tiziano Consani
1 novembre 2012
domenica 14 ottobre 2012
Osservando lontano
Osservando il suolo
traspare ciò
che sotto di me
sorregge il tutto
sospeso nel vuoto.
La luce
lacera il terreno,
lo bagna di vita,
e l'anima germoglia
con lunga vista.
Da lontano
un eco risponde
e l'arcobaleno
fa da ponte alla meta
che si avvicina.
Una foglia
colorata di ruggine,
nemica, volteggia
trasportata dal vento
e si perde solitaria
mentre, lentamente scopro,
il reale destino assegnato...
il reale destino assegnato...
T.C.
Calci, 13 ottobre 2012
lunedì 1 ottobre 2012
L'oscurità illumina!
E mentre l'universo turbina caotico, dentro e fuori di noi, un raggio di sole aprendosi un piccolo varco, squarcia il cielo nuvoloso: un cono di luce, intensa, raggiunge le profondità del cuore e fa dissolvere il buio... Scopro che:
È camminando
nell'oscurità
che riesco
più a vedere,
come se il buio
mi fosse amico,
o forse, perché,
la paura di lui,
mi fa guardare
meglio.
TC
(20S)
domenica 16 settembre 2012
Planare di farfalla
Foto: Annalisa Sala
Invisibile
tela
sospesa
nel
vuoto:
oscuro
territorio
della
mantide,
che
scavando
nel
fragile
pensiero,
contrapponendo
l'esuberanza
del
vivere,
all'abisso
della
disperazione,
illude
la
sua preda,
che
ignara,
sognante,
cavalcando
un
leggero
alito
di vento,
planerà
nel
cielo
aprendo,
per
l'ultima volta,
le
sue ali
di
colorata,
sensibile,
farfalla...
Tiziano Consani
15/09/2012
Questa poesia ha partecipato al seguente concorso letterario:
venerdì 17 agosto 2012
Riflessione sull'attuale crisi economica
E se la crisi economica attuale fosse veramente l'ultimo modo rimasto per farci capire?
In fondo, la perfezione, non può essere dell'uomo e per questo, ogni cosa che quest'ultimo farà, sarà destinata, prima o poi, a finire... I mercati, anche quelli internazionali, gestiti dai grandi esperti dell'economia mondiale, sono esclusivamente, creazioni dell'uomo...
T. C.
17 agosto 2012
"...Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza. ..." ( 1Cor 15,20-26 )
"Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel Regno dei Cieli" (Mt 18,3)
martedì 14 agosto 2012
Sintesi di un viaggio a Medjugorje
Circa un anno prima...
8 giugno 2011
Ormai mancano pochi giorni alla partenza per Medjugorje; il viaggio è stato programmato da tempo e tutta la famiglia, io compreso, non vediamo l'ora di coronare quel traguardo e compiere il tanto atteso pellegrinaggio.
14 giugno 2011
Le valigie sono pronte, ma la mattina della partenza per la meta stabilita, parte solo nostra figlia. Io sono, ancora quasi incosciente, disteso su un letto del reparto chirurgico d'urgenza dell'ospedale pisano di Cisanello e mia moglie è accanto a me ad assistermi...
Nei giorni che seguono...
L'SMS a mia figlia l'ho inviato dopo meno di una settimana e contiene il seguente messaggio: "Sono andato in bagno con le mie gambe aiutato da un infermiere! Un bacio, babbo."
La risposta è arrivata subito dopo, sempre via SMS: "Che bella notizia! Sono sul Križevac! Ho pregato per te! Anche sul Podbrdo, l'ho fatto!
18 giugno 2011
Il pullman dei pellegrini di ritorno da Medjugorje si ferma al suo capolinea in piazza della Propositura a Calci. Molti dei ragazzi scendono dal mezzo con gli occhi lucidi dall'emozione. La prima cosa che mia figlia diciassettenne dice a mia moglie e che la lascia riflettere, dal modo con il quale si esprime, è: "Mamma, bisogna andare laggiù tutti e tre: babbo, io e te!"
20 giugno 2011
Vengo dimesso dall'ospedale e torno a casa e, nei giorni a seguire, a poco a poco, la vita familiare riprende il suo scorrere giornaliero ed anch'io, a parte una discreta quantità di grappe di sutura sul mio ventre e le relative poco piacevoli medicazioni, mi permetto una adeguata convalescenza e, lentamente, (sembra un gioco di parole), ritorno a correre freneticamente per lavorare e ubbidire alle esigenze del nostro evoluto modo di vivere.
Un anno dopo...
4 luglio 2012
Ore 5,00: stiamo salendo sul pullman che ci porterà in pellegrinaggio a Medjugorje: questa volta siamo tutti e tre! La famiglia è al completo!
A parte i quasi quaranta gradi di temperatura, durante le ore calde della giornata, il viaggio è andato per il meglio. Alle ore 21,00 circa arriviamo a destinazione!
5 luglio 2012
Nel piazzale, a sinistra della Chiesa di San Giacomo, dove i pellegrini possono sedersi in attesa del loro turno per la confessione, mentre attendo di potermi confessare (comunque, non ci riuscirò per la grande quantità di persone in fila ad attendere), mi siedo nel punto dove gli alberi creano ombra, sulla fila di sedie che è stata posizionata, lungo il muretto, all'inizio dell'ingresso e comincio a scrivere la seguente storia.
Forse solo perché, in passato, una sera dello scorso inverno, avevo
ascoltato qualcosa di simile a un convegno nel teatro del paese ed è stata tutta una mia suggestione...
Comunque ho dovuto, assolutamente, scrivere questa storia! E l'ho scritta tutta di filato in meno di dieci minuti e avrei anche fatto
prima se una simpatica e, nello stesso tempo, curiosa signora pugliese di mezza età, non
mi avesse interrotto chiedendomi che cosa stessi scrivendo di così importante
per farlo tanto velocemente. Mi ha chiesto se ero uno scrittore. Le ho risposito che ero
un artigiano. Lei mi ha guardato sorpresa e meravigliata. Ha aggiunto che era venuta fin lì da Foggia, via terra e che aveva fatto quasi
1800 Km. Si è, poi, congedata scusandosi per avermi interrotto e ha cercato pure di
tranquillizzarmi (devo essere stato stravolto...) spiegandomi con aria sapiente che
lì è normale che si abbiano comportamenti diversi dal nostro solito...
Non mi sono messo a dettagliare alla signora che, in
effetti, scrivo per passione e non per mestiere, ma il fatto che abbia scritto questo raccontino, in quel determinato
luogo, con tutta quella foga, mi lascia pensare e mi ritrovo, spesso, a
ripensarci sopra.
Quella frase che mi turbinava in testa di continuo,
che avevo ascoltato prima, uscita dall'altoparlante del grande piazzale di raccolta esterno, che era quasi l'ultima di una
serie di buone intenzioni che il buon fedele cristiano deve compiere, pareva rivolta direttamente a me, come se
avessi fatto qualcosa che non avrei dovuto fare: non finì di martellarmi in
testa finché non ebbi scritto il
tutto!
"...Non essere
strumento di falsa pace..."
Prologo
"Papà, che
cosa fai in missione di pace?"."Tesoro, invio cioccolatini
e caramelle ai bambini come te!" ."Dall'aereo che piloti,
papà?" ."Sì, amore mio!", risponde il padre al suo
figlioletto sotto lo sguardo preoccupato di sua moglie che, con
disapprovazione, esce dalla stanza e se ne va, sbattendo la porta,
senza salutare il marito...
Cioccolatini e caramelle
..."Mamma,
siamo sicuri in questo rifugio? Ho sentito dire che i nemici hanno le
bombe intelligenti; me lo ha detto la maestra a scuola!"."Tranquilla,
tesoro mio" risponde la madre, continuando: "Sei insieme a
me. Non devi avere paura. Ci sono io con te e ti stringo forte. Fra
poco sarà tutto finito e andremo a giocare insieme al girotondo. Ti
voglio tanto bene, bambina mia!" ...
Il Tornado della
missione di pace, sorvola la zona segnalata al pilota. Il radar di
bordo ha individuato una zona termica dove, sicuramente, c'è il
nocciolo tanto cercato: l'oggetto oscuro del nemico, l'ostacolo alla
pace. Il pilota, diligentemente, seguendo le coordinate
dell'obiettivo, visualizzate sul monitor, esegue l'ordine ricevuto
dal suo superiore: schiaccia il pulsante verde. Il piccolo
proiettile scrutatore, ad attrazione termica, individua un piccolo
foro nel terreno, quello costruito appositamente per il ricambio
d'aria nel rifugio. Non c'è molta differenza termica fra il nocciolo
ben nascosto di un ordigno nucleare e il calore prodotto da molte
persone che si riparano in un rifugio...Il piccolo proiettile
sondatore centra alla perfezione il foro nel terreno producendo un
ulteriore aumento termico dovuto allo sfregamento prodotto dalla sua
velocità. I sensori rilevano un insieme termico sospetto. Il
computer di bordo del Tornado, in tempo reale, ne calcola l'algoritmo
e l'immagine sul monitor , davanti agli occhi del pilota, si colora
di rosso: il nocciolo è lì! Un attimo di esitazione da parte del
comandante, poi, sul tasto rosso: CLIC! ... Un sibilo... L'ordigno,
all'uranio impoverito, entra nella fessura scrutata, precedentemente,
dal piccolo proiettile intelligente: un boato...Tutto e tutti, dentro
al rifugio, diventano: pace eterna...
Il vento
artificiale, prodotto dall'esplosione, fa volteggiare nell'aria
piccole, leggere, silenziose farfalle colorate: involucri frantumati
di cioccolatini e caramelle, in un girotondo d'ipocrisia...
Epilogo
Il bambino
accoglie con gioia il padre che è ritornato dalla missione di pace
ed esclama: "Papà! Finalmente sei tornato! Hai portato tanti
cioccolatini e caramelle anche a me?" ."No, tesoro! Per te
ho scritto una storia che potrai comprendere quando sarai grande!"."È
una favola, papà?" ."No, amore mio! " , risponde il
padre, "È una storia vera!..." . La donna osserva suo
marito e, come si fosse liberata di un fardello estremamente pesante,
annuisce e, silenziosamente, esce dalla stanza...
Tiziano Consani - Međugorje: 05 luglio 2012
06 luglio 2012
Alle prime ore dell'alba, perché l'intenso caldo non avrebbe permesso di poterlo fare in altro orario, abbiamo percorso il sentiero che porta sulla collina delle apparizioni, accompagnando la salita con la recita del rosario, fermandoci di volta in volta alle stazioni, raffiguranti i cinque misteri, disposte lungo il percorso ed ascoltando le preziose, coinvolgenti, spiegazioni della bravissima guida Anka che l'organizzazione del pellegrinaggio ha messo a nostra disposizione per le escursioni e per illustrarci, successivamente, nel pomeriggio nella reception della pensione che ci ospitava, con maggiori dettagli, la storia di fede e la cultura del popolo croato.
In cima al Podbrdo mi fermo e mi siedo su una grossa pietra a circa quindici metri dalla statua che rappresenta la Regina della Pace, rifletto sulla storia che ho scritto il giorno prima e mi chiedo se possa essere solo una fortuita coincidenza...
Mi guardo intorno e ascolto il silenzio di quel luogo, un po' disturbato da un gruppo di altri pellegrini, anche loro italiani, che si sono appropriati dell'intero spazio che c'è intorno all'immagine della Vergine, circondandola totalmente per un lungo periodo, senza offrire ad altri la possibilità di potersi avvicinare.
Mi è sembrato che stessero pregando per qualcuno in grave pericolo di vita e ho lasciato che terminassero pensando che sicuramente stavano facendo una cosa giusta.
Sono rimasto appartato e seduto, nello stesso posto, per tutto il periodo di preghiera di quel gruppo di persone e, nel frattempo che attendevo che terminassero per potermi avvicinare insieme alla mia famiglia, su uno dei miei quarti di foglio A4 che mi porto sempre dietro nel mio quaderno, ho scritto le seguenti parole che quello spazio e quel frangente mi suggerivano:
cinguettio, pietre, croci, arbusti, miserie, luce, cielo sereno, non una nuvola,
sentiero, emozione, pace, preghiera, frinire, cicale.
Nel pomeriggio, anziché andare a visitare Mostar come era in programma, sono rimasto a riposare in pensione e, mentre moglie e figlia erano in visita alla vicina cittadina turca, ho trasformato le parole da me appuntate sul Podbrdo nei seguenti versi che ho rifinito e letto, il giorno successivo, ai piedi della grande Croce che è eretta sulla sommità del monte Križevac, dopo aver percorso in circa un'ora il lungo e sconnesso sentiero e aver fatto tappa a ognuna delle quattordici stazioni che rappresentano l'intera passione di Gesù fino al suo risorgere.
07 luglio 2012
Prima di salire sul pullman che ci porterà sul Križevac, leggo i miei versi alla guida Anka che, alla fine della poesia, mi chiede se faccio il poeta di professione. Le rispondo che i versi non mi procurano il pane e che lo faccio solo per passione ma che comunque scriverò qualcosa di questa esperienza e poi invierò anche a lei i miei componimenti. Vedo una luce nei suoi occhi ed al termine dell'escursione le chiedo di trascrivermi il suo indirizzo nel mio quaderno.
Ore 5,00: inizia la salita, l'alba è fantastica! Scatto una foto:
Dal Podbrdo al Križevac
L'alba,
da un cinguettio
accompagnata,
apre
il cielo sereno
e illumina
il cammino.
Prende il via
il Gran Mistero:
non una nuvola,
sul sentiero.
Quelle pietre
che spingono
il pellegrino;
quegli arbusti,
piccoli,
che estraggono
la linfa
dal niente,
come le Croci
e le Miserie
generano
speranza alla Vita
e offron luce
e emozioni,
dando pace
che è Preghiera,
dando seme
che è Tesoro.
Prende forma
il Buon Pensiero
mentre, incessanti,
le cicale,
rompendo il silenzio,
ricordano
la nostra
realtà terrena,
breve,
come il loro frinire!
T. C.
Međugorje: 6-7 luglio 2012
8 luglio 2012
Il viaggio di ritorno è tranquillo e tutto il nostro gruppo è sereno a parte il fatto che le caviglie di ciascuno sono estremamente gonfie. Durante l'ultima sosta ognuno guarda le proprie caviglie, poi osserva quelle degli altri e si rincuora. Sicuramente le salite e le discese per i sentieri, nei giorni precedenti, il grandissimo caldo umido e le numerose ore di viaggio hanno avuto, per tutti, quel risultato.
A parte due coniugi del gruppo che, fuori programma, il giorno 5 luglio, nel caldo pomeriggio, si sono recati, da soli, sulla collina delle apparizioni e hanno raccontato di aver visto il fenomeno del sole roteante..., i miei occhi non hanno visto alcun fenomeno soprannaturale ma solo una grande fede che spinge molti pellegrini provenienti da ogni parte del mondo a muoversi dalle loro case per venire a camminare anche scalzi (io non l'ho fatto! Non me la sono sentita) su quei sentieri accidentati.
Ma il mio cuore ha sentito molto, la mia penna ha scritto, mossa dalla mia passione e ha tradotto il mio sentire.
In fondo l'anno precedente sarei partito sempre per fede ma più per curiosità che per necessità. Invece, quest'anno, sono partito per ringraziare la Vergine di aver vegliato su di me, quando i medici dissero a mia moglie che ero arrivato al pronto soccorso con una grave peritonite e non c'era tempo da perdere: dovevo essere operato all'istante.
Ho visto anche alcuni turisti, lì , venuti per curiosità e non per necessità. Ma quel luogo non è adatto a tale stato d'animo. Sudavano ed erano paonazzi e si meravigliavano di non aver visto niente... Chissà cosa si aspettavano di vedere...
Una filastrocca per sorridere!
Pellegrino
o turista?
Sale, sale
il pellegrino;
pensa e prega
lungo il cammino...
Quando arriva
in cima al monte
la sua croce
sente forte!
Sale, sale
anche il turista;
suda tanto,
non sa quanto...
Anche lui
arriva al monte
ma non sente,
neppur, Caronte!
T. C.
Croazia - Viaggio di ritorno da Međugorje : 8 luglio
2012
Ringrazio mia figlia che ha desiderato ritornare a Medjugorje insieme a noi e mia moglie che acquista tutti i libri sui quali mi documento ed usa il mio PC, solo ed esclusivamente, per leggere e meditare sui messaggi provenienti da quel luogo.
Ringrazio, in modo particolare, chi è arrivato a leggere fino a questo punto nella speranza di avere utilizzato la mia capacità di esprimermi mediante la scrittura in modo da essere stato utile a portare, ad altri, questa breve testimonianza.
T.C.
14 agosto 2012
lunedì 6 agosto 2012
Grazie, mio ulivo! ... Un ulivo a Tre Colli di Calci ( Pisa )
T.C.
sabato 4 agosto 2012
Pillole di sapere artigianale
Si tratta di un piccolo manuale in versione tascabile. Nel suo interno sono contenuti, in pillole, le basi per ben utilizzare la meravigliosa risorsa che è Internet.
Si tratta di un manuale costruito sul campo; chi lo leggerà potrà imparare il modo per non rimanere mai senza lavoro. Un lavoro di tipo indipendente, fatto per chi desidera inventarsi una serie di attività all'interno di un unico lavoro: la vendita dei servizi artigianali e professionali. Un metodo valido nella realtà attuale del mercato, molto concorrenziale, che richiede molteplici servizi personalizzati, di qualità ed a basso costo.
Un lavoro che predispone, chi lo fa, ad una ampia elasticità mentale ed a una motivata mobilità. Diciamo che non è consigliabile a chi cerca un'attività sedentaria ma sicuramente di grande interesse a chi non può stare sempre fermo nello stesso posto.
Ovviamente, proprio per rendere il manuale maneggevole, vi ho inserito solo le fondamenta per apprendere il meccanismo e poterci costruire sopra il vostro interesse preferito, sia che si tratti di un lavoro oppure di un hobby.
Il manuale non si trova in libreria ma qui sul web, proprio per dimostrare la praticità di acquistare un libro via Internet, riceverlo a casa in due o tre giorni e poterlo sfogliare realmente e non virtualmente.
Per acquistarlo è semplice, basta cliccare sulla fotografia, sotto in basso, inserire il libro nel carrello, registrarsi al sito e completare l'acquisto. Chi non sapesse come fare questi passaggi avrà un motivo in più per acquistarlo veramente! In alcuni capitoli del libro ho dato ampio spazio sul come effettuare acquisti online con chiari suggerimenti da tenere in considerazione.
Buona lettura!

Possono essere lette, gratuitamente, le prime pagine del libro dal seguente tasto: LEGGI ORA!
Si tratta di un manuale costruito sul campo; chi lo leggerà potrà imparare il modo per non rimanere mai senza lavoro. Un lavoro di tipo indipendente, fatto per chi desidera inventarsi una serie di attività all'interno di un unico lavoro: la vendita dei servizi artigianali e professionali. Un metodo valido nella realtà attuale del mercato, molto concorrenziale, che richiede molteplici servizi personalizzati, di qualità ed a basso costo.
Un lavoro che predispone, chi lo fa, ad una ampia elasticità mentale ed a una motivata mobilità. Diciamo che non è consigliabile a chi cerca un'attività sedentaria ma sicuramente di grande interesse a chi non può stare sempre fermo nello stesso posto.
Ovviamente, proprio per rendere il manuale maneggevole, vi ho inserito solo le fondamenta per apprendere il meccanismo e poterci costruire sopra il vostro interesse preferito, sia che si tratti di un lavoro oppure di un hobby.
Il manuale non si trova in libreria ma qui sul web, proprio per dimostrare la praticità di acquistare un libro via Internet, riceverlo a casa in due o tre giorni e poterlo sfogliare realmente e non virtualmente.
Per acquistarlo è semplice, basta cliccare sulla fotografia, sotto in basso, inserire il libro nel carrello, registrarsi al sito e completare l'acquisto. Chi non sapesse come fare questi passaggi avrà un motivo in più per acquistarlo veramente! In alcuni capitoli del libro ho dato ampio spazio sul come effettuare acquisti online con chiari suggerimenti da tenere in considerazione.
Buona lettura!

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