
Post più popolari
-
Le bollette della luce e del gas sono, per voi, soli pensieri? Questo mio sito web, sul quale mi diletto, ogni tanto, a scr...
-
TARABARALLA Eran l'otto di mattina e Pòrdo era già 'n sur fìo dottato, di Cèncio, col le su' gambe lunghe, arricignolate ...
-
Da Calci a Lucca passando per Tre Colli... Quando il barroccio era il solo mezzo per trasportare le cose e la buona gamba l'elemento pri...
-
Il bimbo stava seduto sulle gambe del nonno che si era accovacciato sulla radice del vecchio ulivo. L'anziano uomo si era seduto a...
-
Circa un anno prima... 8 giugno 2011 Ormai mancano pochi giorni alla partenza per Medjugorje; il viaggio è stato programmato da t...
-
...Mise in moto la sua Alfa e, dopo appena venti minuti, entravano in Lucca dalla porta Santa Maria, parcheggiavano l'auto di traverso...
-
Ho cercato, invano... Un giorno, forse, tornerò. Solo quando avrò visto e avrò ascoltato: la coerenza, il rappresentare solida...
-
Voglio sognare un mondo che accolga l'uomo stanco. Voglio sognare un mondo che allevii le miserie. Voglio sognar che il ...
-
Parliamo un po' di Pòrdo... " Le storie di Pòrdo 1 " e " Le storie di Pòrdo 2 " - Prefazione di Renzo Zucchini ...
-
"Quelli" che parevan Pinco! (Da un'idea di Emilio Colombini) ( Tante vòrte, qui 'n paese s'è sentito di...
venerdì 30 settembre 2011
Fungo velenoso

I colori dell'autunno

mercoledì 14 settembre 2011
Briciole

Noi vivremo in eterno in quella parte di noi
che abbiamo donato agli Altri
(Salvador Allende)
Di un briciolo donato
puoi esser certo e grato
per fiducia conquistata
una mensa vien sfamata
è musica ben suonata
pittura bella e colorata
scultura ad arte modellata
poesia sentita ed amata
l'energia dell'universo
sembra prender verso
e tutta in movimento
raggiunge il firmamento!
© Tiziano Consani
6 gennaio 2011
martedì 23 agosto 2011
Malinconia
Tu,
giovedì 18 agosto 2011
Il " teorema del passatutto"
La nonna girava, girava e passava, passava...
La pubblicazione è in e-book bilingue italiano/inglese. Reperibile in tutte le librerie online nazionali ed internazionali.
Sinossi di "Il teorema del passatutto" di Tiziano Consani
Allo stesso modo, “Il teorema del passatutto” è costituito da pezzi diversi fra loro, cose vecchie e nuove, mischiate insieme e raccolte con cura nel tempo, che come veri e propri ingredienti, costituiscono una “zuppa”, metafora della vita di tutti i giorni e dei consumi che siamo quasi obbligati a macinare come dei robot, dentro un passatutto. Un “tritatutto”, come il titolo del carro del Carnevale di Viareggio che, immortalato nella fotografia di copertina, ben rappresenta questa raccolta di racconti “cucinati” a fuoco lento, mescolandone la sostanza con il mestolo di legno, modellato a mano e costruito con raspa e scalpello direttamente da un ramo d’ulivo: quel pezzo del “mio ciocco”, a Tre Colli di Calci, che tante volte mi ha accolto, raccolto e insegnato a vivere e a crescere.
I racconti, presentati sotto forma di brevi favole, si prestano bene anche per essere lette ai bambini. L’ultimo racconto è l’autobiografia dell’autore e anch’essa forse è una favola.
A presto!
Tiziano Consani
(ultimo aggiornamento: TC 27-05-2015)
sabato 23 luglio 2011
AMARE COL CUORE *
Se per amore
dai voce al cuore,
la luce si accende
la mano tesa ci prende.
Si illumina serio
ogni oscuro sentiero,
sboccia una rosa vera
come a primavera.
Se con amore
dai voce al cuore,
cadon le spine
il male, ha fine.
Capisce la gente
si apre la mente
a ciò che è importante
ed è..., trascendente.
© Tiziano Consani
* I versi in corsivo sono di Antonio Cecconi
lunedì 27 giugno 2011
Semplice felicità
Ti ho vista felice:
quando sono tornato...,
quando vieni da me,
quando stai con me,
quando mi senti,
anche,
quanto tu senti
l'amore divino,
col cuore che stimo,
la felicità semplice
che irradia benessere
ed allontana da te
ogni no del tuo "se"!
© Tiziano Consani
19/06/2011
Scritta c/o il reparto di Chirurgia d'urgenza dell'ospedale di Cisanello.
Dedicata a mia moglie Marzia che mi ha assistito ed è stata sempre vicina accanto a me, escogitando continui sistemi per eludere la sorveglianza del personale ospedaliero, in questa settimana difficile.
lunedì 20 giugno 2011
'N corpo ci ho ll'anguille (della serie: - Lla vorpe e ll'uva -)

domenica 19 giugno 2011
Rosa Rossa
sabato 23 aprile 2011
Buona Pasqua
Pace
sabato 16 aprile 2011
Farfalle a primavera
martedì 8 febbraio 2011
Piccola barca
Oscurità
nell'oscurità
che riesco
più a vedere,
come se il buio
mi fosse amico,
o forse, perché,
la paura di lui,
mi fa guardare
meglio.
TC
(20S)
martedì 7 dicembre 2010
Versi
Sono solo,
gocce di pioggia...
Bagnano il sentiero,
nutrono il ruscello
dal suo cammino,
...segnato.
Sono solo,
gocce di pioggia...
TC
(21S)
lunedì 8 novembre 2010
domenica 10 ottobre 2010
Le persiane di legno da rifà'
sabato 9 ottobre 2010
La tentata vendita
di sabato in sordina
il campanello ha trillato
e il postino m'ha lasciato
un bel pacco infiocchettato
che subito ho scartato,
con sorpresa ho valutato
che il regalo contenuto
non era stato convenuto
pur gratis conclamato
doveva essere comprato,
di penne si trattava
col mio nome stampigliato
niente avrei pagato
si, ma dopo aver comprato!
L'omaggio sicuramente
sarebbe stato solamente
nel bel fiocco che sovente
riesce a "'ngaboià'" la gente!
'ngaboià= termine in vernacolo pisano molto amato da noi pisani che sta ad indicare la volontà di rigirare un evento per far credere una cosa per un'altra
lunedì 4 ottobre 2010
In quer di 'Arci
er pisano: sïuro; anco 'ver tono
llucchese, fa sentì', ll'aria di 'vi.
Eppòi ci tira sodo anco 'r llibeccio
er livornese, riva pe' diritto
e di sur monte Serra pe' rinterso
da Buti, pe' lla via llì, der Lleccio.
Occore arriordassi, 'he 'na vorta
nell'antïità qui, ci s'è sentito
er fiato di Firenze, sicchè 'varche
parola 'n fiorentino, la si sente
'n fra 'vesta gente. 'Vando da bimbetto
stavo sempre 'olle sòre, mi diceva
Armido di Giöonda, 'he stavano
drento alla Porveriera, pe' Treccolli,
proprio 'vando Giöonda brontolava,
Armido, ripeteva di 'ontinuo:
"E pisani ti ciànno de' quarini,
e llivornesi ciànno più discorsi
'he 'vaini. Su' llucchesi un c'è niente,
ma ciànno tanti sordi pe' comprà'
la gente. E fiorentini pe' disgrazia,
da tutti 'vanti, funno messi 'n piazza".
TC
(01C)
domenica 26 settembre 2010
Una cosa che mi sta a cuore
sabato 25 settembre 2010
Ar Cràssïo volevo 'ndà' !
Ar Cràssïo, volevo 'ndà' a studià'...
Mi disséno, 'he 'r grèo eppòi, llatino
'un glièrano mìa bòni, da mangià',
glièra meglio, 'n mestiere da 'ngegnino.
A mi' mà' e mi' pà', 'un vòrsi dinni niente,
pe' paura 'he me lo levasséno
'n pöo tempo, pe' certo dalla mente
e deluso, di diaccio mi lasasséno...
Er mi' "prof" di lettere, già mi 'hiese
a fine scòla, s'èro veramente
'ontento, di girà' pe' tutto 'r mese
'r manìo der cacciavite 'mmantinente;
eppòi aggiunse anco: "Mi' 'aro bòn paesano,
'arta e penna, alla tu' mano, ti pòle
certamente, ar sentimmi, paré' strano,
ma 'ndà ar Cràssïo, glièra assai più sano!".
A casa, or mi' "Bravino" ritornavo,
llì sur ponte di Firmo mi fermavo,
mentre a quer detto llà, rimuginavo,
'un so 'ome, ma ll'amore llì, trovavo;
sentièdi rivà' 'vello 'he ti frena,
ti rosïa e ti piglia tutto drento,
'r còre brucia e lo lega 'on la 'atena;
pe' 'onquistalla, ci vòrse 'r sentimento
e fu anco duro, vince' lle difese,
gliéle feci 'ascà' doppo 'varche mese,
'vando 'na sera a cena ci si 'omprese
e piano piano, ben ci si riprese.
È 'na 'asualità, ma llì davanti
'ver ponte, 'hi ciavrèbbe mai pensato?
C'è 'r nostro tetto, 'n dove 'nteressanti
circostanze, mi ciànno maturato,
er volè' pensà', a 'vella vorta llà.
Co' i vèrsi, ciò pigliato la simpatia
pe' voléllo fà', artro 'he pe' ruzzà',
porto le 'ose mia, 'n lingua pisana antìa.
TC
(02)
giovedì 23 settembre 2010
La 'arta 'arbone

A scòla, 'n c'èra llì, 'r fotöopiatore,
'un èra mìa stato anco progettato;
allora, se volevi 'opià 'on fervore
e fogli di 'arta 'arbone t'èri 'omprato
A pensàcci , fu proprio 'vesta 'osa;
posso dì', 'he mi fu , parecchio uggiosa ,
nella mi' classe, 'or premio mi fregonno!
'On la vincita anco, mi 'ntopponno!
M'arrïordo 'vanti fogli, mi tocconno
pe' du' anni, da riopiàmmi a tutto tondo,
tanto 'he nun sapevo più 'ome fa'
a duprià' tutta 'vella robba llà
Quarcosa bisognava ben 'nventa'
o siuramente 'nda' a vede' se 'varcuno
di scienziato, t'avesse trovato già
apposta, 'n marchingegno pe' copia'!
Pe' puro 'aso, 'he vòi vede', ner mezzo,
alle 'ose, der mi 'ammino, trovo llì,
un ber fotöopiatore 'n po' grezzo;
si! Fatto pe' smontàssi e da scopri'!
TC
(08)
domenica 12 settembre 2010
'N der Quadretto, alla 'apanna dello Zoppo



giovedì 2 settembre 2010
IL MIO ULIVO

domenica 8 agosto 2010
Sensazioni
Arrivano da dentro, quando
l'interno trova equilibrio
con l'esterno. Posso ascoltarle.
Fluiscono e scorrono, veloci
come l'acqua che scende,
da un torrente di montagna.
Si accavallano l'una sull'altra,
molteplici, in giochi roteanti
di immagini sovrapposte.
Riesco ad ordinarle, sentirne
il senso, collegarle, fino
a farle diventare una cosa sola.
La perfetta soluzione, al quesito
del momento.
Mai immediata...
TC
lunedì 2 agosto 2010
UNIVERSO
navigo con la mente, nel tuo mare
invento fantasie di forme
vie stellate del cielo.
E vivo la dolcezza di quest'attimo
rispettosa di questa perfezione
senza perdermi
ogni istante
MB
domenica 25 luglio 2010
Per gentile concessione di Renato Mariani / René Olé
martedì 20 luglio 2010
paesaggio
scoccare la mezzanotte?
La desiderabilità,
il pallido sorriso dell'astro
nella tiepida culla
di un albero.
Sbarrano le lance
la mezzanotte.
E tutto ciò che ho
è un pallido profilo di luna.
Andrea
mercoledì 14 luglio 2010
AMORE
Io riesco
soltanto a sentirlo,
non conosco un
modo per donarlo,
per farne partecipe,
l'intero mondo.
Posso esprimerne,
soltanto un canale,
ma mio personale.
Sento solo
la mia frequenza,
la mia solitudine
è la chiave che apre
quella stanza.
Mentre attendo che
l'universo, raccolga
almeno un petalo
rosso di rosa, verso
ciò che sento.
TC
13/07
racconta
un soffio di vento; io,
odo solo la tua voce
accarezzarmi da lontano:
sussurrare parole lacustri,
nei tenui sospiri degli alberi.
Ed è allora
che un giglio rosso avvizzito
imbeve i suoi petali nel miele,
l'elegia che ho nel cuore
affoga le tristi note
nell'acqua di un canale.
Ora,
lascia che su di noi cali
il silenzio della notte:
sfiorami ancora una volta,
sussurrami i tuoi baci.
Andrea
domenica 11 luglio 2010
Ogni cosa...
Molti dati certamente,
neuroni compressi nella mente,
archiviati con laboriosa
logica misteriosa
Tutto sta lì, nel profondo
aspettando impaziente,
quell'attimo o frangente,
per farti sentire al mondo
Sembra un'alchimia,
ma sulla frequenza mia,
i simboli si fondono
come note che compongono
Un insieme di energia
creato dalla sintonia,
ogni cosa, arte o lavoro che sia,
in tal modo, diventa poesia
E quanto più, ciò a me piace,
il mio universo trova pace
e tutto il resto, tace.
TC
sabato 19 giugno 2010
Scoprendo la poesia






